Monoblocco coibentato:

dalla parte di ambiente e prestazioni termiche

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L’opera è in grado di abbattere le distanze tra progettato e realizzato

Migliorare la vivibilità riducendo l’impatto ambientale delle costruzioni. È lo sforzo di numerosi progettisti, imprese e serramentisti che si confrontano costantemente con uno scenario di crescente sfida. Il quadro normativo mira a migliorare le prestazioni termiche e acustiche degli edifici. A queste accortezze si affiancano Agenzie di Certificazione come Casaclima, Leed e Itaca, dotate di protocolli specifici, a cui le prestazioni e le modalità costruttive degli involucri devono attenersi. L’immediato futuro prevede passi ulteriori verso la classificazione degli edifici aggiungendo alla attuale valutazione dei parametri termici anche quella degli indici acustici.

Le prestazioni vengono sempre più spesso misurate a lavoro ultimato e, non accontentandosi più dei valori previsionali, si procede a verificare l’identità tra il progettato e il realizzato. Capacità di calcolo e capacità costruttiva sono ormai requisiti imprescindibili per un risultato ottimale. L’attuale congiuntura economica ha condotto a un mercato sempre più selettivo. Oggi gli Acquirenti richiedono una forte personalizzazione e un grado di finitura notevole con una domanda di prestazioni energetiche e acustiche di eccellenza.

Ciò si somma alla grande attenzione alla prevedibilità dei costi di esercizio ed alla salubrità dell’immobile. L’impresa di successo ha bisogno di tradurre le esigenze degli acquirenti in sistemi costruttivi semplici ed economicamente sostenibili. Il quadro normativo, la competitività del mercato e la selettività degli acquirenti impongono di annullare il divario tra progettato e realizzato e non lasciando nulla al caso. Proprio per questo l’approccio del monoblocco coibentato è mirato, già dalla fase progettuale, a rendere a prova di errore una parte tanto determinante quale il foro finestra.

I rischi della riqualificazione energetica

Con una profonda riqualificazione energetica, anche i vecchi edifici diventano così ermetici che non c'è più un sufficiente ricambio d’aria. La conseguenza è una maggiore umidità in casa che, proprio nelle abitazioni con cappotto isolante, può determinare la formazione di muffa. Per assicurare salute e benessere, ma anche per eliminare le sostanze nocive dei materiali di costruzione, è assolutamente necessario garantire un sufficiente ricambio d’aria in casa.

Un sistema di ventilazione meccanica controllata rappresenta la soluzione ideale: provvedendo al necessario ricambio d’aria e regolando il livello di umidità presente negli ambienti, il sistema impedisce la formazione di muffa e provvede continuamente ad aspirare l’aria viziata da locali quali bagno e cucina, sostituendola con aria esterna fresca e filtrata immessa nel soggiorno e nelle camere da letto. In questo modo si assicura una qualità dell’aria sempre ottimale.

Umidità prodotta mediamente al giorno in una casa monofamiliare: quanta e dove finisce?

Fino a 15 litri di umidità prodotta mediamente al giorno in una casa monofamiliare. Praticamente, per rendere meglio l’idea, la stessa quantità che si produce al minuto durante la doccia. E dove va a finire questa umidità? Negli edifici più vecchi, condensa sulle pareti nei punti più freddi ed è possibile che ciò provochi la formazione di muffe. Paradossalmente però gli spifferi attraverso gli infissi non ermetici assicuravano comunque un certo ricambio d’aria che limitava il problema.

Nei moderni edifici a basso consumo energetico e negli edifici riqualificati dal punto di vista energetico, l’unico modo per evitare i danni dovuti all’umidità è quello di una ventilazione controllata.

Monoblocco coibentato: soluzioni RoverBlok VMC

RoverBlok VMC è la nuova linea di monoblocchi RoverBlok che trasforma il foro finestra in una struttura in grado di rinnovare costantemente e in maniera intelligente l’aria dell’abitazione, grazie a un raffinato sistema VMC single room integrato. Il corretto ricambio d’aria degli ambienti interni evita l’operazione di apertura delle finestre. Ciò contribuisce a una diminuzione delle dispersioni di calore dell’edificio nell’ordine del 20-30%. Il risultato è un risparmio energetico garantito. Isaproject con la rete commerciale, l’ufficio tecnico, l’ufficio ricerca e sviluppo è al fianco di progettisti, imprese, serramentisti e acquirenti in ogni fase, occupandosi di progettazione, sviluppo di prodotti, posa in opera e assistenza nel tempo.

Per ricevere altre informazioni e un servizio personalizzato si può contattare Isa Project al numero 055.4252054 o tramite mail cliccando qui.

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